Energie alternative

Paolo Barchi S.r.l. attribuisce grande importanza alle energie alternative nell’attività di progettazione e realizzazione di nuovi impianti.

Nell’ambito delle tecnologie atte alla razionalizzazione dell’energia ed alla sua produzione con fonti alternative è particolarmente all’avanguardia

E’ accreditata come E.S.CO. (Energy Service Company) per la realizzazione di progetti in ambito di risparmio energetico. Per questa attività sono stati eseguiti studi e realizzazioni impiantistiche nei settori fotovoltaico, di cogenerazione, geotermico e oceanotermico.

Impianti solari

I pannelli solari sono sistemi che utilizzano l’energia solare per trasformarla in energia utile all’ attività dell’uomo. I pannelli solari si dividono in due diverse categorie di prodotti a seconda dell’utilizzo, possiamo distinguerli in:

  • pannelli solari fotovoltaici, finalizzati alla produzione di energia elettrica per un normale uso domestico;
  • pannelli solari termici, finalizzati al riscaldamento dell’acqua.

L’energia solare può essere utilizzata direttamente per fornire calore e luce agli edifici, può essere trasformata in calore, utilizzando dei collettori, può essere convertita in elettricità grazie alla tecnologia fotovoltaica.

I dispositivi che consentono di riciclare direttamente energia dal sole sono di diversi tipi, i principali sono: i pannelli solari per produrre acqua calda, impianti fotovoltaici per produrre elettricità.

La conversione energetica avviene in un dispositivo (cella fotovoltaica) costituito da un materiale semiconduttore, opportunamente trattato, all’interno del quale si crea un campo elettrico, che orienta le cariche elettriche generate dalla interazione della radiazione solare (fotoni) con la struttura elettronica del materiale semiconduttore, dando origine ad un flusso di corrente elettrica.

(fonte www.risparmio-energetico.it )

Impianti di cogenerazione

La cogenerazione è la produzione combinata di energia elettrica con recupero dell’ energia termica di scarto e quest’ ultima viene utilizzata per il teleriscaldamento e in processi produttivi a bassa temperatura (il teleriscaldamento è un sistema di riscaldamento centralizzato di centri abitati, basato generalmente sul recupero del calore residuo di una centrale termoelettrica o un impianto industriale). Il componente principale è un motore primo (normalmente del tipo a combustione interna) in cui l’ energia meccanica viene trasformata in energia elettrica tramite un alternatore azionato dal motore stesso.

Per ciò che riguarda i sistemi di cogenerazione interessanti ai fini pratici sono soprattutto le applicazioni della microcogenerazione diffusa rispetto a quelle del teleriscaldamento: mentre con quest’ ultimo l’ energia elettrica viene immessa direttamente nella rete elettrica ed il calore viene trasportato nelle reti di distribuzione presso le utenze cittadine, nella microcogenerazione, invece, il calore viene prodotto ed utilizzato direttamente presso gli utenti che hanno installato la centrale di cogenerazione, che normalmente consumano anche tutta l’ energia elettrica auto-prodotta.

Lo sviluppo di progetti per il miglioramento dell’ efficienza nelle produzioni energetiche è un esplicito obiettivo delle politiche ambientali comunitarie e la cogenerazione è al centro di una proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 2002, che garantisca negli anni a venire una crescita del numero di impianti di cogenerazione sul territorio europeo.

Il grande interesse che tale tecnologia ha riscontrato a livello globale e locale trova le sue fondamenta nella possibilità di ridurre il consumo di energia primaria (e quindi le emissioni in atmosfera relative) migliorando il rendimento dei processi di trasformazione: in questo modo la grossa dispersione energetica realizzata negli impianti convenzionali di produzione di energia elettrica viene ridotta andando a servire la produzione di calore per il riscaldamento in rete di edifici civili e per il condizionamento estivo.

I motivi alla base della scelta di realizzare un impianto di cogenerazione possono essere economici (in relazione ai risparmi di gestione e quindi alla redditività dell’iniziativa), strategici (di interesse nazionale, per il risparmio di fonti primarie, data la vulnerabilità di un sistema energetico fortemente dipendente dall’estero), ambientali (la minore emissione di prodotti inquinanti in atmosfera va considerata estremamente benefica per l’ambiente), sociali (per risparmiare energia occorre tecnologia e la realizzazione della tecnologia comporta in genere incremento occupazionale).
(fonte http://web.tiscali.it/zona.nucleare/more_info/cogenerazione.htm )

Impianti geotermici

L’energia geotermica è prodotta grazie ad alcune fonti geologiche di calore ed è considerabile una delle forme di energia rinnovabili, nonostante il fatto che la rigenerazione dei pozzi geotermici richieda lunghi periodi.

Il calore prodotto dalla terra è dato dall’energia naturale che da sempre accompagna la storia dell’uomo.
Le temperature del globo crescono man mano che si scende in profondità, ogni 100 mt la temperatura delle rocce aumenta di +3°C. Questo dato riguarda solo la crosta terrestre, nel resto del globo, infatti, l’aumento di temperatura in base alla profondità è sensibilmente minore. In particolare nel mantello e nucleo esterno il grado geotermico segue un andamento di tipo adiabatico, e si attesta su dati medi rispettivamente di 0.3°C/km e 0.8°C/km.

La geotermia nella pratica è data dal convergere i vapori provenienti dalle sorgenti d’acqua del terreno verso apposite turbine adette alla produzione di energia elettrica ed utilizzando il vapore acqueo per il riscaldamento, ed il termalismo.

I vapore naturale proveniente dal sottosuolo ha due principali funzionalità:

  • La produzione di energia elettrica tramite delle turbine.
  • Il calore geotermico introdotto in un sistema di tubature utilizzate per attività locali di riscaldamento.

Per aumentare la produzione del vapore si utilizza spesso l’immissione di acqua fredda in profondità, una tecnica utile per mantenere stabile il flusso del vapore. In questo modo le turbine riescono a lavorare al massimo e produrre così calore con continuità.

(fonte www.risparmio-energetico.it )

Impianti oceanotermici